Intorno a noi

Il B&B Sette Fratelli si trova ai piedi del massiccio dei Sette Fratelli, al Km. 25,100 della S.S. 125 Orientale sarda.

Da circa 3 anni,  la nuova S.S. 125, dal tracciato piuttosto rettilineo, ha stornato il traffico diretto verso la costa sudorientale, lasciando campo libero a ciclisti, motociclisti e automobilisti  che amano i percorsi con tornanti. La S.S. 125 è così diventata una strada di fruizione turistica, che vale davvero la pena percorrere col mezzo che preferite, per ammirare panorami bellissimi: per 25 Km non troverete centri abitati, ma pura natura!


Superato il  Villaggio delle Mimose, dopo 2 Km si raggiunge il Borgo di San Gregorio, un gioiello ambientale e architettonico, legato alla storia dei Notabili Cagliaritani fin dai primi anni dell’800.


Al Km 30, si giunge ad Arcu ‘e Tidu (il passo del Colombaccio): il bivio a sinistra conduce al paese montano di Burcei  (percorso escursionistico via dell’Argento ),  quello a destra all’area del Parco Sette Fradis (Sette Fratelli), che prende nome dal  massiccio omonimo.

 

Si tratta di  un rilievo granitico, inserito nell’Oasi permanente di protezione faunistica Castiadas-Sette Fratelli.  
Non esiste una struttura di parco, ma l’area è gestita dell’Agenzia Forestas   http://www.sardegnaambiente.it/foreste/enteforeste/.

Una rete di sentieri di antica origine, permette di percorrere queste montagne, attraversate a piedi per motivi religiosi e di commercio  fino alla prima metà del ‘900. Ci sono inoltre aree di sosta per pic-nic, un Museo del cervo e il Giardino botanico di Maidopis. Diverse leggende,  curiose e interessanti, ci danno conto di toponimi e tradizioni locali.

 

Nell’area del Parco Sette Fradis è presente  in gran numero il Cervo sardo, oltre a Cinghiale, Gatto selvatico, Volpe, Martora, Donnola, Lepre sarda, Coniglio selvatico, Muflone. Tra gli Uccelli, l’Aquila reale, l’Astore,lo Sparviere, il Falco pellegrino, l’Assiolo, la Civetta, il Barbagianni, il Succiacapre, la Ghiandaia,  la Pernice sarda oltre a numerose specie di piccoli Passeriformi. 


Ritornando sulla S.S. 125, dopo Arcu ‘e Tidu si inizia la discesa; la  strada corre accanto al fiume, guadandolo a tratti, immersa nel bosco fitto nel versante “Sette Fratelli”, più rado nel versante che ospita attività pastorali dei territori di Burcei e San Vito.

Al termine delle curve (non dimenticate una sosta all’Arco dell’Angelo, con apposita piazzola), la sede stradale supera ancora una volta il fiume (Rio Cannas), che si riunisce al Rio Ollastu, formando il Rio Picocca.

Lungo il corso d’acqua è possibile bagnarsi nelle pozze cristalline.  Alla confluenza sbocca la  “Via dell’Argento”, oggi  percorso escursionistico che, partendo dal paese di Burcei,  ripercorre gli antichi cammini dei minatori che lavorarono qui per circa un secolo, fino all’inizio del ‘900. 

A circa 5 minuti dalla confluenza, accanto alla S.S. 125 il Nuraghe Asoru  e, subito dopo, la possibilità di proseguire sulla nuova S.S. 125 (Sarrabus e Ogliastra in direzione nord  e  Costa rei, Castiadas, Villasimius in direzione sud).

Proseguendo invece sulla S.S. 125 da cui proveniamo, raggiungiamo il borgo di San Priamo (bellissimo santuario medioevale, nuraghe e  domus de janas, oltre a market, bar e ristoranti-pizzerie) e, subito dopo, la costa sud orientale, sabbiosa e rocciosa (per tutti i gusti!) , con lagune naturali frequentate da numerose specie di Uccelli tra cui il Fenicottero rosa.
Come potete vedere ci sono veramente tante bellissime occasioni di visita, per ogni momento dell’anno e per tutti i gusti.
Vi aspetto!